7 metodi di decluttering
Fare ordine sembra semplice, finché non ci si ritrova davanti a un armadio stracolmo, a un garage nel caos o a un cassetto pieno di oggetti che non si usano da anni. Spesso, la parte più difficile è decidere da dove cominciare.
Metodi diversi funzionano per tipi diversi di disordine. Alcuni sono ideali per una singola stanza, altri per l'intera casa e alcuni sono più efficaci nel prevenire il riformarsi del disordine. Ecco sette approcci pratici che vale la pena provare.

1. Il metodo della pista da sci
Questo metodo tratta una stanza disordinata come una ripida pista da sci: invece di attraversarla tutta d'un fiato, ci si sposta gradualmente da un lato all'altro.
Scegli un angolo e lavora su una piccola porzione di spazio prima di spostarti diagonalmente verso quella successiva. Continua così finché non avrai coperto l'intera stanza. Il vantaggio è di natura psicologica: non devi mai affrontare l'intero ambiente in una sola volta e ogni area completata ti offre la percezione di un progresso visibile. È un metodo particolarmente efficace per camere da letto, soggiorni e uffici, dove il disordine tende a spargersi su diverse superfici.
2. Il "Swedish Death Cleaning" (riordino in vista della fine)
Nonostante il nome drammatico, il *Swedish death cleaning* consiste essenzialmente nel ridurre gli oggetti superflui per rendere la casa più facile da gestire.
L'idea è stata resa popolare da Margareta Magnusson e inizialmente si concentrava sulla semplificazione dei propri beni in età avanzata; tuttavia, il metodo può rivelarsi utile a qualsiasi età.
Inizia dalle categorie più grandi e meno legate a fattori emotivi, come mobili, spazi di stoccaggio e oggetti duplicati. Lascia per ultimi gli oggetti a cui sei legato sentimentalmente.
Chiediti se ogni oggetto renda la vita quotidiana più comoda, utile o piacevole. In caso contrario, valuta di disfartene.
Questo approccio è ideale per chi desidera un riordino profondo e radicale dell'intera casa, piuttosto che una sistemata veloce.
3. Il metodo delle quattro scatole
Per i principianti, pochi sistemi sono più semplici.
Prendi quattro contenitori ed etichettali così:
Da tenere
Da donare
Da vendere
Da buttare
Poi lavora su una zona specifica e colloca ogni oggetto in una delle quattro categorie.
Questo metodo ti impedisce di limitarti a spostare il disordine da una superficie all'altra. Cerca di evitare di creare un'enorme pila di oggetti "forse". Se lasci troppe cose in sospeso, non fai altro che creare un'altra forma di disordine. Il sistema delle quattro scatole è particolarmente utile per armadi, dispense, mobili del bagno e camerette dei bambini.
4. Il metodo KonMari
Il celebre metodo di Marie Kondo affronta il riordino per categoria anziché per stanza. L'ordine suggerito è: vestiti, libri, documenti, oggetti vari e, infine, oggetti dal valore affettivo.
Invece di chiederti solo se un oggetto sia utile, valuta cosa provi nel possederlo. Svolge ancora un ruolo significativo nella tua vita o lo conservi per abitudine, senso di colpa o per obbligo?
Lavorare per categorie ti permette anche di renderti conto di quanto possiedi realmente. Dieci libri sparsi in stanze diverse potrebbero non sembrare molti, finché non li riunisci tutti insieme.
Il metodo KonMari è particolarmente efficace per chi ha difficoltà emotive a decidere cosa conservare.
5. Il gioco dell'imballaggio
Questo è uno degli approcci più radicali. Immagina di doverti trasferire e imballa quasi tutto in degli scatoloni. Poi, nel corso delle settimane successive, tira fuori solo gli oggetti di cui hai realmente bisogno.
Dopo circa tre settimane, osserva cosa è rimasto imballato.
Gli scatoloni rimasti intatti rivelano quanti dei tuoi oggetti svolgano un ruolo minimo o nullo nella tua vita quotidiana.
Tuttavia, è fondamentale usare il buon senso. Abbigliamento stagionale, documenti importanti, kit di emergenza e attrezzi usati saltuariamente non vanno eliminati semplicemente perché non ne hai avuto bisogno in un breve lasso di tempo. Questo metodo è particolarmente utile prima di un trasloco vero e proprio.
6. Il gioco del minimalismo
Se ti piacciono le sfide, trasforma il decluttering in un gioco basato sui numeri. Elimina un oggetto il primo giorno del mese, due il secondo, tre il terzo e continua ad aumentare la quantità ogni giorno.
Arrivato al 31° giorno, avrai eliminato 496 oggetti.
La sfida diventa sorprendentemente impegnativa verso la fine del mese, quando potresti dover trovare più di 20 oggetti in un solo giorno.
Funziona al meglio nelle case in cui si è accumulato molto disordine. Il lato negativo è che concentrarsi eccessivamente sui numeri può portare a decisioni affrettate. Non buttare via qualcosa di utile solo per raggiungere l'obiettivo giornaliero.
7. Uno entra, uno esce
Questo metodo è particolarmente utile dopo aver già fatto ordine ed eliminato il superfluo. Ogni volta che porti a casa un nuovo oggetto, elimina un articolo simile.
Compri un nuovo cappotto? Decidi quale di quelli che possiedi già può essere eliminato. Aggiungi un paio di scarpe? Valuta di disfarti di un paio già presente nell'armadio.
Questa regola mantiene relativamente stabile il volume complessivo dei tuoi beni e scoraggia gli acquisti impulsivi. Funziona particolarmente bene per abbigliamento, libri, giocattoli, utensili da cucina e prodotti di bellezza.
Quale metodo scegliere?
Non esiste un sistema perfetto in assoluto.
Per una stanza in disordine, prova il metodo della "pista da sci". Per armadi o dispense, l'approccio delle quattro scatole è semplice e immediato. Se desideri una svolta radicale nel tuo stile di vita, potrebbero fare al caso tuo la "pulizia svedese della morte" o il metodo KonMari.
Il "Minimalism Game" è ideale quando hai bisogno di motivazione, mentre la regola "uno entra, uno esce" è perfetta per evitare che il disordine si accumuli nuovamente.
Puoi anche combinare i vari metodi: usa le quattro scatole mentre riordini una stanza seguendo il metodo della "pista da sci" e, una volta terminato, adotta la regola "uno entra, uno esce".

Conta più il progresso della perfezione.
Un riordino efficace non richiede scaffali vuoti o una casa minimalista.
L'obiettivo è rendere lo spazio più funzionale e assicurarsi che gli oggetti che ti circondano meritino davvero lo spazio che occupano.
In definitiva, il metodo di riordino più efficace è quello che riesci a mantenere nel tempo. Inizia in piccolo, prendi decisioni chiare e crea un sistema che impedisca alle superfici liberate oggi di tornare a riempirsi di nuovo disordine domani.
